Artedo - Ente Accreditato MIUR ai sensi della Direttiva Ministeriale 90/2003 con decreto prot. AOODPIT.852 del 30/07/2015


Anno 2017: Laboratori di Arti Terapie presso la Scuola Artedo di Trento

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Eccoci anche quest'anno a proporvi delle esperienze indimenticabili attraverso i laboratori esperienziali del 2017

La partecipazione a questi laboratori è aperta a tutti previa prenotazione via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

o al numero 3479846730

 

leggi qui di seguito le interessanti proposte.

 

11-12 febbraio,

Arteterapia-Teatroterapia, il docente Gianluca Lisco propone:

" Il fotoromanzo cartaceo e il fotoromanzo multimediale come esperienze creative di narrazione, espressione e revisione di sé"

Se intendiamo il fotoromanzo come una storia composta da immagini e fotografie possiamo lavorare in gruppo per imprimerla su un supporto cartaceo o multimediale. Nel lavoro col fotoromanzo la persona costruisce, trasforma e ritrova tracce di sé.

 

18-19 marzo

per Musicoterapia-Teatroterapia-Danzamovimentoterapia-Arteterapia, Niccolò Cattich:

" Mito e narrazione di sé"

Il laboratorio propone diversi miti della cultura europea con l'obbiettivo di sperimentare gli aspetti narrativi contenuti e ricorrenti nelle diverse civiltà occidentali. Questi archetipi o luoghi comuni della nostra storia permettono di rivisitare aspetti della propria storia personale ma anche del contesto sociale di appartenenza, con l'obbiettivo di ritrovare aspetti comuni  al di la dei pregiudizi sulle differenze fra individui.

 

1-2 aprile

la Teatroterapeuta Chiara Germanò ci propone:

"Storytelling e drammatizzazione: riflessioni e applicazioni in teatroterapia"

La forte valenza formativa della narrazione si trova soprattutto nel consentire al soggetto di riflettere sui vissuti cognitivi e affettivi. Il vertice narrativo può poi venire assunto nelle sue diverse declinazioni, perché si può raccontare non solo con la parola,  ma anche con il corpo (le azioni, il gesto, il movimento, la mimica), così come con le immagini, la musica, i suoni, oppure ancora attraverso la scrittura.

 

17-18 giugno

Arteterapia a cura di Ilaria Caracciolo

"Arteterapia con utenze  afferenti all'ambito delle patologie nell'area della psicosi e della nevrosi"

Esempio di attivazione dinamica non interpretativa attraverso i processi realizzabili con dispositivi analogici arteterapici. In questo laboratorio verrà proposta una procedura particolarmente utile con utenza psichiatrica, avvalendosi del:

"Modello Trasformativo Gruppale" 

In particolare il modello nasce dall'incontro del Modello Espressivo Modulare Arteterapico di A. Tamino e la storia della tecnica psicoanalitica. Ci si soffermerà, nello specifico,  alle nozioni mutuate dal pensiero Gruppoanalitico con particolare riferimento alle ricerche ed alla letteratura messa a punto dalla consociata C.O.I.R.A.G. "Il Cerchio".

 

8-9 luglio

Musicoterapia e Danzamovimentoterapia a cura di Niccolò Cattich:

"Laboratorio di MT recettiva integrata con le tecniche a mediazione corporea"

Si propone lo strumento tecnico dell'analisi sonoro-musicale applicato in modo consapevole come base per qualsiasi tipo di lavoro a mediazione corporea. Dalla psicomotricità all'espressione corporea, l'utilizzo di brani musicali permette di utilizzare il corpo in maniera non convenzionale in modo più agevole.

 

9-10 settembre

Giorgia Filippone per Arteterapia ci propone:

"Percorso sui materiali creativi"

  Il workshop sarà un percorso di conoscenza e di esperienza dei materiali artistici e creativi. All’interno di una stanza di arteterapia devono essere presenti una moltitudine di elementi diversi che permettano di stimolare la creatività e l’espressione dell’emotività del paziente accogliendone i bisogni e le difficoltà. Conoscere le caratteristiche precipue e specifiche di ognuno di essi è basilare per un buon lavoro di relazione, per sostenere, rispecchiare, accompagnare chi abbiamo davanti. 

 

21-22 ottobre

con il metodo Staineriano il docente Angelo Prinzo ci propone:

"Sal, Mercurius, Sulfur"

Nel “Timeo” Platone rappresenta l’essere umano in tre parti: testa, petto e addome. Egli assegna alla testa la sede della saggezza, al petto la sede del coraggio e all’addome la sede delle passioni, degli istinti bassi. Quando la saggezza si unisce al coraggio nasce la saggia attività e quando invece si unisce alle passioni basse la metamorfosi è l’avvedutezza. . Ci si profonderà nello sperimentare artisticamente attraverso l’argilla e il carboncino – con il chiaro scuro- quelle che oggi la scienza contemporanea definisce sfera cognitiva, psichica e corporea.

 

23-24 settembre

il docente Niccolò Cattich proporrà un laboratorio di Musicoterapia e Teatroterapia:

"Integrazione fra musicoterapia attiva e drammaterapia"

Il laboratorio propone un percorso diviso in due momenti diversi, il primo, consente l'esplorazione di materiale soggettivo sia individuale che di gruppo attraverso l'improvvisazione e la drammatizzazione sonoro-musicale. In un secondo momento avverrà la rappresentazione di copioni realizzati ad hoc partendo dal suddetto materiale con una finalità integrativa.

 

7-8 ottobre

per Danzamovimentoterapia la docente Raffaela India D'Alterio:

"Danzamovimentoterapia e autismo"

Il laboratorio ha come obbiettivo la presentazione di tecniche applicabili nei casi di intervento con persone con autismo. Si farà particolare riferimento ai bambini dai 3 ai 10 anni. L'incontro prevede momento pratici  e momenti di discussione aperta, nel corso dei quali si parlerà di autismo e delle sue evidenti manifestazioni.

 

11-12 novembre

a cura di Niccolò Cattich per Musicoterapia e Arteterapia:

"Integrazione fra ascolto musicale ed espressione grafica"

Verrà proposto l'utilizzo dello stimolo sonoro-musicale strutturato (brani musicali) nel gruppo come induttore dell'espressione grafica, in un'ottica sia proiettiva che integrativa.

 

18-19 novembre

Angelo Prinzi per Arteterapia propone il laboratorio:

"Odisseus"

Il protagonista è un uomo, un eroe guidato non dalle passioni ma dal suo ingegno poliedrico, siamo ai confini tra il mito, la saga e la fiaba. Odisseo rappresenta l’eroe umano che inizia il suo cammino di individualizzazione allontanandosi dalla sua famiglia, quindi dal suo sangue, dalla sua cultura, dalla sua terra per perdersi nel viaggio verso l’ignoto ma acquisendo grazie ad esso e le sue peripezie nuove conoscenze, così da ritornare a Itaca ritrovando se stessocompletamente trasformato..” Attraverso l’acquerello e la lettura di alcuni passi dell’Odissea tenteremo di sperimentare le vicende animiche universali di Ulisse.

 

 

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